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Aggiornamento sui servizi di KiritoFx (ex KiritoSan): Nuove segnalazioni e dubbi sulla provenienza dei servizi

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Torniamo a occuparci dei servizi offerti da quello che fino a poco tempo fa conoscevamo come KiritoSan, il quale ha recentemente effettuato un rebranding presentandosi ora con il nome di KiritoFx. Un cambio di identità che, agli occhi di molti osservatori, potrebbe apparire come un tentativo di distanziarsi da precedenti controversie o di "ripulire" la propria immagine pubblica.

L'obiettivo di Metin2PServer.dev rimane immutato: garantire un'informazione trasparente per la community, raccogliendo testimonianze e analizzando i dati per aiutare gli utenti a fare scelte consapevoli.

Il caso Worldmt3 in breve

Tra le segnalazioni giunte in redazione, spicca quella dello staff di Worldmt3, che delinea un quadro preoccupante. La vicenda, riassumendo quanto riportatoci, segue un copione preciso: dopo essere stato allontanato dal server per comportamenti volti a screditare il team, l'utente avrebbe tentato di forzare lo sbannamento minacciando campagne diffamatorie su Inforge.

Di fronte all'indifferenza dello staff di Worldmt3, la ritorsione si sarebbe spostata sul piano tecnico: avvalendosi (secondo la segnalazione) dei servizi di Fyremage per scompattare il client, KiritoFx avrebbe iniziato a rivendere o a distribuire gratuitamente gli asset proprietari del server (in particolare set per il Lycan regolarmente acquistati dallo staff), come forma di "vendetta" per il mancato sban.

Le conferme anonime e la filiera del "Leak"

Non si tratta di un caso isolato. Oltre a Worldmt3, abbiamo ricevuto numerose altre segnalazioni da utenti che hanno preferito restare anonimi, le quali confermano un pattern ricorrente: la vendita di materiale "leakato".

Il denominatore comune sembra essere spesso il collegamento con Fyremage, noto unpacker di client. Molti utenti ci segnalano che gran parte dei costumi e degli asset grafici venduti da KiritoFx non sarebbero produzioni originali, bensì materiale estratto da altri progetti. A riprova di ciò, emerge un dettaglio tecnico difficilmente contestabile: su molti degli asset messi in vendita compaiono ancora loghi personalizzati e filigrane (watermarks) appartenenti ai server o ai designer originali. Vendere come "servizio premium" assets che riportano il marchio di qualcun altro è una pratica che si commenta da sola.

Indagini della redazione

Per dover di cronaca, il team di Metin2PServer.dev ha effettuato verifiche indipendenti, individuando profili e commenti su note community internazionali di materiale "leaked" riconducibili al soggetto in questione.

Attività sui forum di leak

Ulteriori riscontri

Questi riscontri gettano un'ombra anche sulla qualità e stabilità dei "Serverfiles" offerti: se la fonte degli asset grafici è spesso frutto di unpacking non autorizzato, è lecito dubitare della genuinità e della sicurezza dell'intera offerta tecnica.

Il paradosso del Copyright e le minacce alla redazione

Concludiamo con una nota sul comportamento tenuto nei confronti della nostra redazione. Invece di fornire smentite argomentate o chiarimenti, la reazione alle nostre richieste di indagine è stata costellata di messaggi dai toni intimidatori.

Il punto più paradossale — e per certi versi ironico — riguarda la minaccia di segnalare il nostro blog alla Gameforge per violazione di copyright. Risulta difficile prendere sul serio accuse di "tutela della proprietà intellettuale" quando provengono da chi, secondo le molteplici testimonianze e le evidenze raccolte, basa la propria attività sulla vendita di materiale protetto da IP (sia della Gameforge stessa, sia di altri sviluppatori e designer privati che spesso rimangono all'oscuro di tutto).

Ci teniamo a precisare che Metin2PServer.dev opera nel pieno rispetto delle normative, con una EULA, un ToS e una Privacy Policy rigorosi per quanto riguarda la gestione della proprietà intellettuale. Il nostro scopo è informare, non violare diritti. Qualora dovessero verificarsi reali violazioni, i nostri canali sono sempre aperti e reattivi all'indirizzo [email protected].

Di seguito riportiamo uno screenshot dei messaggi ricevuti, lasciando ai lettori ogni valutazione sulla coerenza di tali minacce:

Minacce ricevute

La redazione continuerà a monitorare la situazione, convinta che la trasparenza sia l'unica via per una community sana e sicura.