Per chiunque abbia calcato le terre del server Lyra in Metin2, il nome "Goblin" evoca un'era di duelli infuocati, guerre tra gilde memorabili e una dedizione al gioco che ha lasciato un'impronta indelebile. Oggi, per il blog di metin2pserver.dev, abbiamo l'onore di fare quattro chiacchiere con questa leggenda, per rivivere insieme i momenti salienti di un'avventura che ha segnato la storia di Metin2 Italia.
Benvenuto Goblin e grazie per aver accettato il nostro invito. Per i nuovi giocatori che forse non hanno avuto la fortuna di conoscerti, chi era Goblin su Metin2 Lyra?
Grazie a voi per l'invito, è un tuffo nel passato che faccio volentieri. Goblin era un guerriero corporale del regno di Shinsoo. Ho iniziato a giocare poco dopo l'apertura del server Lyra, nel lontano 2008. All'inizio ero solo un altro giocatore che cercava di farsi strada, ma la competizione e l'adrenalina del PvP mi hanno catturato fin da subito. L'obiettivo divenne presto uno solo: diventare il più forte.
E ci sei riuscito. Il tuo nome era sinonimo di terrore per molti nel PvP. Qual è stato il segreto del tuo successo?
Dedizione, tanto tempo e una buona dose di strategia. Passavo ore a studiare le abilità delle altre classi, a perfezionare il mio equipaggiamento e a fare pratica nei duelli. Ricordo nottate intere passate a farmare per ottenere i materiali giusti per uppare la mia fidata Lama di Ferro Rosso, che poi divenne una leggendaria Spada Velenosa. Ma più di ogni altra cosa, è stata la community e la mia gilda, i "Fearless", a fare la differenza. Senza di loro, non sarei mai arrivato dove sono arrivato.
Parlando di gilde, le guerre su Lyra erano epiche. C'è una battaglia in particolare che ti è rimasta nel cuore?
Ce ne sono state tante, ma la guerra contro la gilda "Exiled" del regno di Chunjo è stata senza dubbio la più memorabile. Durò per settimane, con continui scontri al villaggio e battaglie campali che tenevano tutto il server con il fiato sospeso. Ricordo un assedio al loro fabbro di gilda che si protrasse per ore, una vera e propria guerra di logoramento. Alla fine riuscimmo a prevalere, e la soddisfazione di vedere il nostro stendardo sventolare fu impagabile. Momenti come quelli, la coordinazione, l'amicizia che si creava, sono il vero cuore di Metin2.
Lyra, come molti dei vecchi server, ha subito una fusione, diventando parte di Antares nel 2014. Che effetto ti ha fatto questo cambiamento?
Fu un colpo al cuore per molti di noi veterani. Lyra era la nostra casa, conoscevamo ogni angolo della mappa, ogni giocatore, ogni gilda. Con la fusione, tutto è cambiato. Arrivarono nuovi giocatori, nuove dinamiche, e l'identità di Lyra si perse un po'. Fu uno dei motivi che mi portarono a rallentare la mia attività di gioco. Anche se capisco le ragioni tecniche dietro a queste decisioni, per un giocatore che ha investito anni in un mondo virtuale, è un cambiamento difficile da digerire.
Molti si chiedono che fine abbia fatto Goblin. Giochi ancora a Metin2 o ad altri MMORPG?
Ho continuato a giocare a Metin2 a intermittenza dopo la fusione, ma la vita reale alla fine ha preso il sopravvento. Oggi mi dedico ad altri giochi, ma il richiamo di Metin2 è sempre forte. Ogni tanto faccio un salto su qualche server privato per rivivere le vecchie emozioni, ma non è la stessa cosa. L'esperienza su Lyra, in quel periodo d'oro, è irripetibile.
Un'ultima domanda, Goblin. Che consiglio daresti a un nuovo giocatore che si avvicina oggi a Metin2 per la prima volta?
Trovate una buona gilda, degli amici con cui condividere l'avventura. Metin2 può essere un gioco duro e a volte frustrante, ma con le persone giuste al proprio fianco ogni sfida diventa più leggera. E non abbiate fretta di arrivare al livello massimo. Godetevi il viaggio, le scoperte, i duelli persi e quelli vinti. Perché alla fine, sono i ricordi e le amicizie che vi rimarranno, molto più di un pezzo di equipaggiamento raro.
Grazie mille Goblin per il tuo tempo e per aver condiviso con noi questi preziosi ricordi. È stato un onore.
Il piacere è stato mio. Un saluto a tutti i vecchi guerrieri di Lyra! Magari un giorno ci si ritrova di nuovo in piazza a duellare. Mai dire mai.
